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Rassegna Stampa: DataManager ottobre 2018

Rassegna Stampa: DataManager ottobre 2018

Gestione documentale, sinergie gestionali e integrazione multicanale. L’imminente entrata in vigore dell’obbligatorietà della fatturazione elettronica tra privati impone ad aziende e utenti l’implementazione di strumenti e processi da rendere attivi al più presto. Chi è più avanti e come scegliere le soluzioni per ogni tipo di utenza con uno sguardo al futuro.

 

Il primo gennaio 2019 è ormai alle porte e tutti si preparano a lavorare con gli strumenti messi a disposizione da Agenzia delle Entrate e Sogei, l’azienda IT controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. È di Sogei infatti la piattaforma per automatizzare il processo di emissione, verifica e gestione delle fatture elettroniche generate da soggetti privati, attraverso il Sistema di Interscambio (SdI). A che punto siamo nel percorso verso l’entrata in vigore della nuova normativa? Dal coinvolgimento dei vendor in questo servizio è emerso un quadro incoraggiante che completa – se non altro – quello che emerge invece dai dati del sistema informatico gestito dall’Agenzia delle Entrate, con riferimento ai primi cinque mesi del 2018. Infatti, dopo l’atteggiamento generale di estrema cautela e in qualche caso di smarrimento, sembrerebbe che le imprese italiane stiano prendendo sul serio la nuova sfida europea, preparandosi con serietà al traguardo del 2019 e cogliendo l’occasione offerta dalla fatturazione elettronica B2B obbligatoria per progredire nel percorso di trasformazione digitale. Può preoccupare il carico di lavoro che graverà sul Sistema di Interscambio, obbligato a gestire in un intervallo di tempo limitato un numero di fatture a nove zeri. Abbiamo quindi chiesto alle aziende un parere sullo stato di avanzamento dei progetti legati alla fatturazione elettronica.

 

Riportiamo, tra gli altri, i contributi del nostro Direttore Commerciale e Marketing Stefano Peghini.

 

CHI È PIÙ AVANTI?

Secondo Stefano Peghini, direttore commerciale e marketing di EdiSoftware, quelli più pronti sarebbero gli attori delle software house – «forti dell’esperienza già fatta sulla PA e che hanno già lanciato sul mercato soluzioni software in grado di gestire invio e ricezione delle fatture elettroniche. EdiSoftware ha coinvolto la propria rete di partner da ottobre per poter poi portare ai clienti gli aspetti vincenti del processo».

 

INTEGRAZIONE MULTICANALE

L’approccio di Edisoftware è stato di segmentare le aziende per dimensioni e propensione al colloquio con il commercialista. Le soluzioni offerte sono su diversi livelli. «Un primo livello – chiarisce Peghini – prevede l’utilizzo di un modulo Telematico Digitale che consente la generazione della fattura elettronica XML e la relativa acquisizione manuale. Un secondo livello, Hub Digitale si occupa della firma, invio al Sistema di Interscambio e conservazione delle fatture emesse e ricevute». Ma il plus principale – secondo Peghini – non sta né nell’adempimento degli obblighi di legge né nel risparmio dal confronto carta/digitale, ma – «nella maggior efficienza dei processi di invio, e soprattutto di ricezione e registrazione automatica delle fatture passive nel gestionale», un vantaggio valido per tutte le aziende, «dalle piccole alle medie». E per quanto riguarda l’approccio adottato? «La maggior parte delle funzionalità – risponde Peghini – sono state implementate nel cloud, anche per consentire a noi e alla nostra rete di partner una distribuzione efficace di aggiornamenti per possibili modifiche dell’ultimo minuto. In aggiunta a ciò nasce un portale, meglio declinato come Hub, che diventa il nuovo “faldone” digitale, cioè archivio per le aziende».

 

UN ECOSISTEMA PER IL BUSINESS

Per Peghini di EdiSoftware, si tratta di uno dei pochi casi dove l’obbligatorietà – «non è vissuta come un peso da parte delle aziende», bensì «come impulso sia per migliorare i processi e i metodi organizzativi», ma anche – «per considerare seriamente una rivoluzione digitale interna in grado di portare a una revisione di procedure con evidenti risparmi economici». Le imprese che hanno constatato quanto sia più efficace e veloce scambiare flussi di informazioni invece che documenti cartacei sono le stesse che esprimono l’esigenza di accelerare il percorso di innovazione.

 

CONCLUSIONI

Questa panoramica sulle prospettive del mercato alla vigilia dell’entrata in vigore delle nuove norme che obbligano all’adozione della fatturazione elettronica anche tra privati non pretende di essere esaustiva, ma sicuramente può contribuire a offrire un quadro più completo di come si sta muovendo il mondo IT per rispondere alle esigenze delle aziende di ogni dimensione che operano in Italia. L’impressione che ne abbiamo ricavato e che speriamo di essere riusciti a trasmettervi è quella di vendor impegnati non solo sul lato dell’offerta, ma soprattutto attenti alle esigenze delle imprese utenti alle prese con la complessità del mercato e le sfide della trasformazione digitale per restare competitive.

 

Fonte completa dell'intervista su www.datamanager.it/2018/10/fatturazione-elettronica-b2b-semplificare-e-automatizzare-i-processi/

 

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