Fatturazione Elettronica B2B

Se ne parla molto in questo periodo, ma vediamo di fare un po’ di chiarezza su cosa vuol dire Fatturazione elettronica tra privati.

Da Aprile 2015 è entrato in vigore l’obbligo di fatturazione elettronica verso la Pubblica Amministrazione; da Gennaio 2017 ha preso inoltre il via anche la fatturazione elettronica tra Privati, ovvero B2B, che il Governo ha scelto di rendere obbligatoria dal prossimo gennaio 2019 per tutti.


Il decreto sulla Fatturazione Elettronica B2B prevede l’invio telematico all’Agenzia delle Entrate dei dati di tutte le fatture emesse e ricevute, mediante Sistema di Interscambio.


La novità in effetti, porta con sé alcuni vantaggi per i soggetti che scelgono di avvalersi della fatturazione elettronica: vengono meno infatti gli obblighi di comunicazione relativi al cosiddetto “spesometro” e alle “black list” e i contratti di leasing.

In sostanza, la fattura elettronica B2B, prevede delle agevolazioni fiscali quali: minori obblighi relativi alla sospensione della comunicazione per le operazioni con i paesi black list dell’UE; eliminazione dello spesometro; compilazione dei modelli INTRA, per l’acquisto di beni e servizi e la lettera d’intento.

Un altro punto di forza del provvedimento riguarda l’IVA: i rimborsi avverranno entro tre mesi dalla dichiarazione annuale e non sarà più necessario apporre il visto di conformità delle garanzie per somme che superano i 15 mila euro.


La fatturazione elettronica permette quindi di ottenere notevoli agevolazioni accelerando le semplificazioni burocratiche.
Si tratta perciò indubbiamente di uno strumento che ci traghetta verso l’innovazione digitale e che consente di attuare lo snellimento delle procedure e dei processi amministrativi in azienda. Inoltre, i contribuenti si rendono trasparenti e verificabili al Fisco e non incorrono in ulteriori controlli da parte dello Stato poiché le fatture elettroniche sono a disposizione degli organi preposti ai controlli.


In linea generale e per tutti, i vantaggi, facilmente prevedibili dal passaggio di un processo tradizionale basato su carta alla fatturazione elettronica, riguardano molti aspetti dei processi aziendali, ad esempio:
•    Eliminazione delle attività di stampa e imbustamento;
•    Miglioramento delle attività di back office legate all’invoice management (ricerca, consultazione, disputa, contenzioso);
•    Eliminazione degli spazi fisici dedicati agli archivi cartacei per l’archiviazione.


A tal proposito l’Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione della School of Management del Politecnico di Milano afferma che «per organizzazioni che producono/ricevono un volume di Fatture superiore alle 3.000 Fatture/anno, il risparmio si stima tra i 7,5 e gli 11,5 euro a fattura».


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